SCUOLA AIKIDO MASSAFRA
l'AIKIDO, una della arti marziali più misteriose e complesse...
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Agatsu: "auto-vittoria". Secondo il fondatore, la vera vittoria (MAKASATSU) è la vittoria che si ottiene su se stessi. Uno degli "slogan" del fondatore era MASAKATSU AGATSU, "la vera vittoria dell'auto consapevolezza.

Agura: Posizione a gambe incrociate.

Ai: Unione, armonia. Forza vitale che governa l'universo e che lo mantiene in armonia secondo movimeni sempre circolari, mai secondo linee rette.

Ai-hanmi: Posizione rispettivamente uguale di ukè e tori.

Ai nuke: "Fuga reciproca". Il risultato di un duello nel quale entrambi i partecipanti evitano di ferirsi. Questo corrisponde all'ideale dell'Aikido secondo il quale un conflitto si risolve senza ferite a nessuna delle parti coinvolte.

Aiki Jinja: (tempio Aiki).Lo spirito del Fondatore è venerato in questa costruzione, situata ad Iwama.

Aikiken: Metodo della spada nell'aikido.

Aikitaiso: Ginnastica tipica dell'aikido.

Ai uchi: "Reciproca uccisione". Il risultato di un duello nel quale ci si uccide e vicenda. Gli spadaccini classici giapponesi erano spesso incoraggiati a iniziare un duello con la meta di ottenere almeno un AI UCHI. La risoluzione di vincere il duello anche a costo della vita serviva a contribuire a "puntare la mente su un singolo pensiero" per riuscire ad abbattere l'avversario. Il "puntare la mente su un singolo pensiero" è semplificato in Aikido nella tecnica IKKYO, dove si entra nel campo d'azione dell'attaccante per realizzare la tecnica.

Ama: Sacerdotessa buddhista

Ashi: Piede.

Atemi: Colpi contro parti vulnerabili del corpo.

Ayumi ashi: Spostamento di base: camminare puntando il piede che si porta avanti verso l'esterno del corpo.

Ayumi:
camminare

 
     
 

Bo: Bastone lungo (da 1,60 a 2,80m ).

Bo jutsu: Arte del maneggiare il bastone, che può essere studiata sia separatamente che in maniera complementare a aikido, kendo e karate.

Boken: Spada di legno. Lunga solitamente 1,05 m. in legno duro di quercia rossa (akagi) o bianca (shiragashi), in nespolo (biwa) o in ebano (koutan).

Bokuden Tsukahara: (1489-1571), considerato un dei più grandi maestri dell'arte del ken e fondatore della scuola " Kashima Shinto Ryu", fu maestro di scherma dello shogun Yoshiteru Ashikaga e del governatore della provincia di Ise Tomonori Kitabatake.

Bu:
Combattimento, ma ha anche significato di armonia (ai) e di riconciliazione dell'uomo con l'universo.

Budo: Via delle Arti Marziali. Termine generico che racchiude alcune decine di specialità tradizionali.

Budoka: Praticante di arti marziali


Buki-waza: Tecniche con armi.

Bushi: Cavaliere feudale giapponese.

Bushido: La Via del Guerriero; codice d'onore dei bushi.

Butsukari: Esercizio di studio delle tecniche in movimento. Detto anche uchi-komi.





 

  Cha: The

Cha-no-yu: Cerimonia del the

Chi: Terra

Chiburi: (Iai). Movimento brusco del polso per allontanare il sangue dalla lama della katana dopo un combattimento, prima di riporla nel fodero (saya).

Chudan: Fascia dell'addome corrispondente al plesso solare.

Chudantsuki: Pugno diretto al plesso solare

Chiara no dashi kata: Estensione della potenza.

Chokusen: Diretto. Perciò CHOKUSEN NO IRIMI = entrata diretta.

Chushin: Centro. Specialmente il centro del movimento o dell'equilibrio.
 
     
Dai: Grande

Daito: Grande sciabola (v.katana).

Daito Aikido: Scuola tradizionale di aiki-jutsu. Ueshiba Morihei, creatore dell'Aikido, era stato un allievo di questa scuola.

Dan: Grado attribuito con l'acquisizione della cintura nera.

Dansha: Chi, nelle arti marziali, ha acquisito il grado di cintura nera e quindi possiede almeno un dan.

Do: Via, metodo, strada. A differenza del jutsu (tecnica pura) racchiude una vera e propria visione del mondo e della vita, oltre alla forma.

Dojo: Luogo dove si pratica un' Arte Marziale.

Domo-arigato-gozaimashita:
Molte grazie (molto formale, usare quando la lezione é finita).

Doshu: Guida

Dosoku kata sode tori: Seconda presa della manica.

Dosoku te tori:
Terza presa di braccio.

Dôzo: Prego! Favorite!

 

 
     
  Embukai: Dimostrazione aperta al pubblico.

Eri: Parte alta del bavero del keikogi.

Eritori: Presa al bavero.

 

 

Fudo shin: "Mente Irremovibile". Uno stato di equanimità e imperturbabilità mentale. La mente, in questo stato, è calma e serena (metaforicamente, di conseguenza, "irremovibile"). FUDO MYO è una deità buddista guardiana che porta una spada in una mano (per uccidere i nemici della dottrina buddista), e una corda nell'altra (per liberare gli essere senzienti dal pozzo della delusione). Incarna, perciò, il duplice ideale buddista di saggezza (la spada) e la compassione (la corda). Coltivare il FUDO SHIN vuol dire coltivare una mente che si adatti al cambio delle condizioni senza compromessi dei principi etici.

Fukushidoin:
Un titolo formale che vuol dire approssimativamente "Assistente Istruttore".

Funakogi:
Esercizio del remare. In italia si usa più frequentemente il termine equivalente "torifune".

Furi-kaburi: (iaido). Sollevare la katana sopra la testa con atteggiamento minaccioso (seme), prima di eseguire la tecnica finale (kiritsuke).

Furitama: o FURUTAMA, stabilire il KI. Esercizio di concentrazione, che generalmente segue funakogi.

Futaridori: Tecniche con attacco contemporaneo di due persone.

 

 
     
Gaku: Diploma scritto rilasciato al budoka dopo l'acquisizione di un grado.

Gamae: Vedi Kamae.

Gasso: Posizione di concentrazione con le mani congiunte.

Ge: Basso, inferiore, detto anche shimo.

Gedan: Fascia dell'addome corrispondente al basso ventre.

Gedantsuki: Fascia dell'addome corrispondente al basso ventre.

Genshin: E' quasi un sesto senso in cui si riesce a prevedere l'azione dell'avversario prima che questi la inizi. (v. yomi).

Go: cinque.

Gokyo: Quinta tecnica.

Gyaku: Contrario, inverso.

Gyaku kata te dori: Seconda presa di braccia.

Gyaku-hanmi: Posizione rispettivamente opposta: una persona assume la posizione obliqua destra e l'altra la posizione obliqua sinistra.

 

 
     

 

 
     


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